E’ uscito il 12 Dicembre Social Music, il primo disco dei Molester sMiles, la superband dedicata al periodo elettrico di Miles Davis.
Rifacendosi alla definizione che lo stesso Miles Davis faceva della propria musica in una celebre intervista del 1982 (“I don’t like that word “jazz”. I think Social Music. All that social melodies out… in air… is not Jazz anymore. It’s Social Music….”), Social Music è infatti un album di musica fuori e oltre i generi, che va ad attingere non solo da altri stili musicali, ma dalla strada, dall’attualità, dalla vita stessa. Musica che irriverente esce dal proprio studio e si mischia e sporca di realtà.

Facendo tabula rasa di tutta una serie di preconcetti legati a questa musica, non ne ripropone la fotocopia e al tempo stesso non sfrutta quegli elementi superficiali che per certi versi hanno dato il la al movimento definito “Fusion” o “Crossover”, spesso ad opera proprio di chi con Miles Davis aveva condiviso quella stagione.
Il titolo chiarisce così anche il rapporto fra la band e Miles Davis. Molester sMiles non si rifanno tanto alla musica di Miles Davis, quanto alla sua idea, filosofia e visione del mondo e dell’arte. Ne raccolgono il testimone per ripartire da lì e da lì andare avanti.
Non a caso poi l’album esce a chiusura del 2016, anno in cui si sono celebrati i 90 anni dalla nascita e i 25 dalla morte di Miles Davis
Puoi trovare SOCIAL MUSIC su Milk Shop, iTunes, Spotify, Deezer e Amazon
social_music_bookletIl Social Music è accompagnato dall’eccezionale artwork creato apposta per i Molester da Bruno Cannucciari, stimatissimo fumettista e seconda firma ufficiale delle storie di Lupo Alberto.
Cannucciari, dietro lo pseudonimo di Milton Brown, ha trasposto il mondo ironico, ribollente e dissacrante dei Molester sMiles in una grande visione ricolma di particolari, che sarà la parte principale del booklet formato poster contenuto nella versione CD dell’album.
Un progetto grafico imponente, di quelle copertine che invitano l’ascoltatore ad esplorarle con calma, perdendosi nei suoi molteplici dettagli mentre ascolta l’album

Nato da un’idea di Enrico Merlin, il progetto Molester sMiles scava in profondità nei suoni di quel periodo e riparte dalle fondamenta costruendo un edificio sonoro, sempre cangiante e dinamico, profondamente connesso con la contemporaneità. La musica che ne nasce è quindi un prodotto originale, anche nelle composizioni che si delineano quali possibilità alternative dello sviluppo di quell’estetica, ma soprattutto di quel linguaggio.

Molester sMiles è prima di tutto un collettivo, una superband composta da alcuni fra i più interessanti musicisti attualmente in circolazione nel panorama jazz italiano e non solo e dedicato al periodo elettrico di Miles Davis:

Massimiliano Milesi • sassofono soprano e tenore
Achille Succi • 
sassofono contralto, clarinetto basso
Enri
co Merlin • chitarra, live electronics
Giancarlo Tossani • 
Rhodes., laptop, live electronics
Giacomo Papetti • 
basso elettrico, live electronics
Filippo Sala • 
batteria

La produzione e la direzione di produzione sono state curate da M.I.L.K. – Minds In a Lovely Karma.
Registrato in due giorni completamente in diretta, senza alcuna sovrapposizione, l’album è stato registrato e mixato da Alberto “Red” Rossetto all’Area Magister Studio di Treviso e nella Circle Room di Roma, entrambi del Network Studi Milk.

BlackSatin_gif_2Il nome del gruppo, apparentemente irriverente e socialmente disturbante, fa di fatto riferimento a un episodio oscuro della vita di Miles Davis, accaduto nel periodo della registrazione di On the Corner.
Miles fu infatti accusato di aver trattenuto con la forza una donna all’interno del suo appartamento. In seguito alle accuse fu quindi arrestato e successivamente portato in tribunale, ma in sede di giudizio fu scagionato. Già nel corso della fase istruttoria, Miles rilasciò un’intervista nella quale si pronunciava innocente e tra lo sfregio e lo scaramantico dichiarò che il prossimo disco si sarebbe intitolato «Miles the Molester». E così fu. Un’estratto di Black Satin, dal disco On the Corner, sarebbe stato effettivamente pubblicato da Columbia Records con il titolo The Molester.
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